Come farsi ascoltare? In un mondo frenetica come il nostro farsi ascoltare può essere un’impresa. Siamo circondati da continui input, da continue distrazioni, da molte persone tra colleghi, amici e famigliari… ognuna di loro con i propri impegni, i propri pensieri, le proprie preoccupazioni. Come scrive il giornalista pubblicista Carlo Majello:
Ascoltare, saper ascoltare, è difficile per il fatto che nella mente di chi compila e trasmette una comunicazione c’è sempre la presunzione che la sua comunicazione debba coincidere necessariamente e alla perfezione con l’interesse, l’intelligenza e la ricettività di colui a cui essa è destinata.
Non dobbiamo rimanerci male – quindi – se il nostro interlocutore è con la testa tra le nuvole mentre gli stiamo parlando. Proviamo piuttosto ad imparare qualche tecnica per risultare più incisivi, così che il nostro messaggio arrivi dritto al punto.
Farsi ascoltare: ecco qualche consiglio.
Come farsi ascoltare

Farsi ascoltare è una difficoltà comune che risale all’alba dei tempi. Ce lo conferma lo psichiatra Eugenio Borgna, decano della psichiatria italiana, quando alla domanda: Qual è la cosa di cui hanno più bisogno gli esseri umani? risponde dicendo Il desiderio sconfinato di essere ascoltati.
L’essere umano ha bisogno di sentirsi ascoltato. Quando non accade i rapporti si logorano, siano essi rapporti sentimentali o lavorativi. Se notiamo che il nostro interlocutore non ci sta prestando attenzione, allora è necessario fermarsi un attimo e capire cosa non sta funzionando in questa conversazione a senso unico. Perché farsi ascoltare – ad esempio dal tuo collega – è così difficile? Sei sicuro che il problema non parta proprio da te? Anche se così fosse non preoccuparti! Esistono delle tecniche precise, per organizzare al meglio la conversazione.
Come farsi ascoltare: fai attenzione al contesto
L’ambiente gioca un ruolo importante. È un po’ il tuo palcoscenico. Se attorno a te c’è troppo rumore e troppe fonti di distrazione non puoi pretendere di essere ascoltato dal tuo interlocutore che, magari, vorrebbe pure ascoltare davvero quello che hai da dire… ma non ci riesce. All’interno del contesto gioca un ruolo molto importante anche il tempo. Se inizi un discorso importante, sapendo già di averne poco a disposizione, allora parti svantaggiato. Se – ad esempio – il tuo collega ha una riunione imminente ti accorgerai che la sua attenzione calerà visibilmente nel momento in cui si avvicina l’ora X. QUINDI: prenditi tutto il tempo e lo spazio necessario per comunicare il tuo messaggio. Avrai più probabilità di essere ascoltato.
Domanda a te stesso: è interessante quello che dico?
L’interesse è un elemento cardine della conversazione, per farsi ascoltare. Se sai già che al tuo interlocutore non interessa un fico secco del tuo progetto, perché non rientra nel suo ambito o ha interessi diversi dai tuoi, hai già perso in partenza. Se – invece – ritieni che il tuo messaggio sia utile e interessante allora cerca di trasmetterlo nel modo corretto. Vediamo come.
- Fai attenzione al tuo tono di voce. Un discorso piatto, senza sfumature, è mortalmente noioso: dai enfasi per movimentare il tuo messaggio.
- Scegli il linguaggio adatto. Inutile perdersi in tecnicismi se il tuo destinatario non condivide il tuo stesso codice comunicativo: “parla come mangi” e avrai più risultati. Se invece devi tenere un discorso particolare, magari una presentazione, assicurati di spiegare in poche parole i concetti più difficili.
- Coinvolgi il tuo interlocutore. Cosa ne pensi? Che te ne pare? Qual è la tua opinione? Chiedi feedback a chi ti sta ascoltando per coinvolgerlo nella conversazione. Non fare monologhi, ma rendi partecipe chi ti ascolta.
Presta attenzione al linguaggio del corpo
Il linguaggio del corpo non mente: se il tuo interlocutore guarda da tutte le parti… verso l’uscita o (peggio ancora) guarda insistentemente l’orologio sei spacciato. La conversazione è andata a farsi friggere.
Nota invece se ti guarda negli occhi, se tenta di intervenire, se è proteso verso di te. Questi sono tutti segnali di ascolto attivo. Significa che il tuo messaggio è arrivato a destinazione.
Come farsi ascoltare dai figli?

I consigli che hai appena letto vanno bene in ambito lavorativo o in un contesto generico, ma quando si parla di figli la situazione si fa bollente. A volte non sappiamo proprio come farci ascoltare dai nostri figli, qualunque sia la loro età. Come possiamo risolvere questo conflitto? Tranquillo, anche in questo caso abbiamo qualche piccolo suggerimento.
Comunica in modo positivo
Il rinforzo positivo è fondamentale per la crescita di un figlio. Facci caso: quante volte inizi la conversazione con un non devi o (peggio ancora) con un non puoi? Cambia approccio. Cerca di essere più positivo e costruttivo.
Comunica poi con calma le tue richieste, possibilmente senza usare negazioni. Anziché inveire con un non lasciare la tua bici in mezzo al vialetto prova a dire con un tono di voce pacato metti a posto la tua bici, grazie.
Ecco il primo passo per farsi ascoltare.
Mostrati fermo, non aggressivo
Perdere la pazienza è un attimo, lo sappiamo. Ma cerca di mantenere il controllo e di non perdere le staffe. Quando succede, agli occhi di tuo figlio perdi autorità perché trasmetti insicurezza. Quindi come farsi ascoltare? Usa un tono fermo, sicuro e incisivo: otterrai molti più risultati.
Per avvicinarti meglio al metodo potresti leggere qualche libro sul tema come Urlare non serve a nulla di Daniele Novara.
Stimola la loro autonomia
Tu sei la loro guida. I tuoi figli seguiranno il tuo esempio. Dunque non stare loro troppo addosso. Lascia spazio per fare errori, per rendersi conto delle proprie potenzialità.
In questo modo crescerai figli più sicuri e sarà più facile farsi ascoltare.
E tu? Sai ascoltare?
Chi sa ascoltare ha una marcia in più nella vita perché è attento alle esigenze degli altri e a ciò che lo circonda. Ti sei mai chiesto se tu sai ascoltare davvero? Ora che hai letto i nostri consigli per farti ascoltare, cerca di metterti nei panni dell’altro e diventa tu stesso ascoltatore attivo. Come ci ricorda lo scrittore e consulente americano Denis Waitley:
Ascoltare senza pregiudizi o distrazioni è il più grande dono che puoi fare a un’altra persona.
Insomma, cerca di essere non solo un bravo conversatore, ma anche un bravo ascoltatore. Continua a seguirci per altri consigli!












