Tutti vogliamo apparire al meglio. Una sana dose di vanità porta a prenderci cura della nostra immagine e di noi stessi aumentando così la l’autostima. Tuttavia, spesso, il confine tra prendersi cura di sé stessi e l’ossessione di giovinezza diventa labile e si deteriora. Insomma, quello che prima era amor proprio diventa una vera e propria patologia: la famosa sindrome di Dorian Gray.
Coltivi anche tu il sogno di eterna giovinezza come un moderno dandy? Avviciniamoci allo specchio e scopriamo qualcosa in più su questa famigerata sindrome.
Sindrome di Dorian Gray: cos’è e qual è l’origine?

Conosciamo tutti la storia scritta da Oscar Wilde nel romanzo Il ritratto di Dorian Gray (1890): un ragazzo bellissimo fa della sua stessa bellezza e giovinezza un culto, tanto da vendere l’anima al diavolo pur di non sfiorire. Sarà invece un suo ritratto ad invecchiare al suo posto. Se non l’hai letto, di sicuro è il momento giusto per recuperarlo.
Ma non è il libro che ci interessa in questo momento. Poniamo, piuttosto, l’attenzione su una lettura molto più recente e scientifica: La “Sindrome di Dorian Gray” e altre fonti della giovinezza dello psichiatra Brosig B. (2000). È la prima volta che si prende in causa Dorian Gray non come personaggio letterario, bensì come emblema di una patologia notata dallo psichiatra. Molti dei suoi pazienti – infatti – vivevano nel terrore di invecchiare.
Sindrome di Dorian Gray: solo paura di invecchiare?
Quando pensiamo a questo parallelismo con il personaggio creato dalla penna di Wilde, pensiamo subito alla paura di invecchiare intesa come voler rimanere belli e giovani per sempre. Rughe, capelli bianchi, pelle flaccida e tutto ciò che consegue il decadimento fisico, sono delle vere e proprie ossessioni che portano chi è affetto dalla sindrome a gesti, anche estremi, pur di tentare di rallentare l’inevitabile. Tuttavia la sindrome di Dorian Gray va oltre l’aspetto esteriore e colpisce anche l’aspetto emotivo. Chi ha questa sindrome, infatti, tende a vivere la vita come un eterno adolescente, senza prendersi responsabilità e senza costruire legami duraturi. Si tratta di una sindrome che intrappola chi ne soffre in tutti i sensi.
Viviamo in una società dove l’estetica è messa al primo posto e rigidi canoni di bellezza, tanto per le donne quanto per gli uomini, mettono in discussione noi stessi. Spesso ci guardiamo allo specchio e non ci vediamo all’altezza delle aspettative irrealistiche che la società ci impone. Tuttavia, anche se innegabilmente i social fanno la loro parte, l’ossessione per la preservazione della giovinezza c’è sempre stata. La sindrome di Dorian Gray non esisteva. Certo. Ma ricordi le parole di Lorenzo il Magnifico studiate a scuola?
“Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza”
Era il 1490. Ben prima di Dorian Gray, sia quello di Wilde che quello di Brosig B. La paura di invecchiare è naturale, qualunque sia il periodo storico in questione. Però è una paura che va affrontata e controllata. Come fare? Come non essere sopraffatti da tutti i messaggi di perfezione che ci arrivano quotidianamente? Perché combattere l’invecchiamento quando possiamo – invece – conviverci?
Come superare l’ossessione per la giovinezza?
Diciamoci la verità: siamo tutti un po’ Dorian Gray. Quante creme anti-age hai vicino allo specchio? L’acido ialuronico lo hai già iniziato? E quel capello grigio che fai… non lo colori? A volte ci facciamo prendere dal panico per il nostro riflesso allo specchio, ma ehi! Stiamo calmi. Cambiare è parte naturale della vita. Ecco qualche consiglio per superare la sindrome di Dorian Gray.
- Anziché concentrarti sull’aspetto esteriore, concentrati sulla tua salute sia fisica che mentale. La soluzione non è dentro un tubetto di crema, ma è nelle tue abitudini quotidiane. Mangia sano, fai sport, fai meditazione. La tua felicità è la miglior medicina contro l’invecchiamento.
- La tua autostima è la cosa più importante: coltivala. La paura di invecchiare spesso rivela una paura più profonda, che ha a che fare con la bassa autostima. Focalizzati su attività che ti rendano più sicuro di te e che ti facciano stare bene.
- Fai sempre qualcosa di nuovo. Non adagiarti nella tua comfort zone: sperimenta, lanciati in progetti nuovi e stimolanti, non aver paura delle novità.
Consigli di vita dalla letteratura

“Ah! approfitti della giovinezza finché la possiede. Non sprechi l’oro dei suoi giorni […] Deve vivere! Vivere la vita meravigliosa che è in lei! Non lasci perdere nulla! Cerchi sempre sensazioni nuove. Non abbia paura di nulla […] Con la sua personalità non c’è nulla che lei non possa fare. […] Il mondo le appartiene per una stagione…”
Da questa conversazione fra Lord Henry e il protagonista, che si trova nel capitolo II de Il ritratto di Dorian Gray, possiamo cogliere molte cose. Questa è stata la miccia che ha acceso in Dorian la paura di invecchiare:
[…] Lord Henry Wotton con quel suo strano panegirico sulla giovinezza e il terribile avvertimento della sua brevità. Sul momento la cosa lo aveva colpito e ora, mentre contemplava l’ombra della propria bellezza, la piena realtà di quella descrizione lo attraversò come un lampo. Sì, un giorno il suo volto sarebbe divenuto rugoso e avvizzito, gli occhi deboli e scoloriti, la grazia della sua figura rotta e deforme. Le labbra avrebbero perduto il colore scarlatto, l’oro sarebbe scomparso dai capelli. La vita, che avrebbe formato la sua anima, avrebbe distrutto il suo corpo. Sarebbe diventato orribile, ripugnante, goffo.
Mentre pensava a queste cose, un’acuta fitta di dolore lo attraversò come una coltellata, facendo rabbrividire ogni nervo della sua delicata natura. Gli occhi assunsero un color ametista e li velò una nebbia di lacrime. Gli sembrò che una mano di ghiaccio gli avesse stretto il cuore. […]”
Anziché lasciarsi impressionare dalle parole dell’amico, Dorian avrebbe dovuto coglierne tutti i preziosissimi consigli. Vivi, cerca sempre cose nuove, non avere paura di nulla. Quante paturnie e quanti atti orribili avrebbe evitato il giovane se solo avesse accettato la sua fuggevole natura! Lui non ci è riuscito, ma noi possiamo farlo. Possiamo sconfiggere la sindrome di Dorian Gray.
Conclusioni
Accettare di invecchiare è il consiglio migliore che si possa seguire. La vita scorre e noi possiamo scegliere se nasconderci dietro la paura di invecchiare e un inutile sogno di eterna giovinezza o vivere davvero. Anche se la società o determinati ambienti ci impongono uno schema, è compito nostro essere più forti e più veri per vivere meglio. Senza aver paura di venire rifiutati o (peggio) essere noi stessi a rifiutarci.
Accetta te stesso, il tuo aspetto. Coltiva le tue passioni e il tuo benessere: è la chiave di una giovinezza che non ci lascerà mai!












