Il corpo umano è una macchina meravigliosa e la sua capacità comunicativa è ciò che la distingue da tutte le altre specie del globo. La possibilità di articolare parole per costruire messaggi verbali complessi è unica. Allo stesso modo il fatto di poterli gestire in tante modalità diverse, a seconda del contesto, rende l’uomo l’animale più comunicativo tra tutti. All’uso della parola, però, si aggiunge un’altra componente spesso sottovalutata o relegata a secondaria e che è, invece, una parte importante e autentica del linguaggio: la comunicazione non verbale.
La comunicazione non verbale comprende gesti, mimica facciale, linguaggio del corpo, tono della voce, postura: insomma tutti quegli elementi che arricchiscono e a volte sostituiscono l’uso della parola.
Allora scopriamo insieme i segreti nascosti nei nostri gesti!
Quello che le parole non dicono

Qualche riga più su abbiamo utilizzato il temine “autentico” per definire la comunicazione non verbale. Questo perché, al contrario delle parole, che possiamo controllare fino al minimo dettaglio, tutto il sottotesto può sfuggire al nostro controllo. Ciò avviene perché la parte non verbale della nostra comunicazione è spesso controllata dalle emozioni. Non è un caso, infatti, che anche durante i processi e gli interrogatori vengano spesso chiamati degli esperti del settore. L’espressione di un volto, un microscopico incresparsi di un labbro, un occhio accigliato… sono tutti segnali che possono confermare o entrare in contrasto con quanto stiamo dicendo a parole.
Il comportamento non verbale è un capitolo davvero affascinante, in cui la psicologia e le emozioni giocano un ruolo fondamentale. Per tenere sotto controllo tutto quello che riguarda questo aspetto – infatti – servono una freddezza e una lucidità maniacali. Frequentemente, nella vita di tutti i giorni, il linguaggio non verbale ci tradisce.
Comportamento non verbale: il viso parla per noi
Il viso non è solo il nostro biglietto da visita, ma è anche il nostro principale portavoce. Prima ancora di parlare è il nostro volto, con un sorriso o un semplice sguardo, ad aprire un canale di comunicazione con l’altro. Il nostro modo di porci dice già molto a chi abbiamo davanti: può lasciare intendere il nostro essere ben disposti alle chiacchiere o una certa ostilità.
Può dare un segnale sul registro da usare, amichevole o formale.
Osservando da vicino una persona che parla potresti notare infiniti piccoli micromovimenti del suo volto, che assecondano o smentiscono quanto enunciato. Uno stesso sorriso può avere infinite chiavi di lettura, a seconda dei dettagli. Persino il naso o le orecchie, si muovono al ritmo di ciò che proviamo, rendendo il comportamento non verbale la somma di dettagli infiniti. Interessante… non trovi?
Italiani: voce del verbo gesticolare

Gesticolare è una cosa che appartiene a tutti gli esseri umani. Ma diciamoci la verità, noi italiani siamo dei veri campioni del mondo. Siamo talmente famosi per il nostro modo unico di accompagnare le parole ai gesti, che non c’è parodia che non metta in evidenza questo aspetto.
Cliché a parte, è innegabile che nel nostro DNA più che in altri, la gestualità costituisca una parte quasi paritaria alla parola.
Secondo un’ottica un po’ più globale però, il corpo, ma soprattutto le mani e le braccia, rappresentano un altro importante canale della comunicazione non verbale. Aprire le braccia incontrando una persona, esprimere perplessità o disappunto con le dita… sono tutte cose che dicono proprio ciò che stiamo pensando, ancor prima che arrivino le parole.
Khaby Lame: il non verbale che vale milioni
Ha reso il comportamento non verbale trend topic, al punto di diventare uno dei tiktoker più famosi del mondo: stiamo parlando di Khaby Lame. Poco più che ventenne, senegalese di nascita e italiano di adozione, Khaby ha generato milioni di interazioni grazie a video in cui, con pochissimi gesti eloquenti ma senza dire una parola, ne commenta altri mettendo in evidenza le assurdità. La sua attività su TikTok ha assunto dimensioni talmente vaste da renderlo un’icona, oltre che ricchissimo.
Comunicazione non verbale esempi: il corpo parla

Se hai letto fin qui avrai capito che c’è tutto un flusso di non detto che accompagna ogni nostra parola. Un fiume di concetti che vengono espressi da ogni singolo centimetro del nostro corpo. Alcuni sono di lettura immediata, altri risultano molto più nascosti. Allenarsi a riconoscere questi segnali ti permetterà di capire meglio ciò le persone vogliono dirti. Ma imparerai anche a comunicare nel modo più chiaro possibile. Un bel salto di qualità, che ne dici?
Uno dei linguaggi universali della comunicazione non verbale è quello della postura. Le braccia conserte lanciano subito un messaggio di chiusura, che può essere dettato da ostilità, timidezza o paura. Le braccia sui fianchi comunicano imposizione, autorità e intimidazione. Se la schiena è appoggiata e le gambe rilassate significa che state chiacchierando con una persona che si sente a proprio agio. Se, invece, il busto è in avanti e le gambe sono accavallate sta decisamente flirtando con voi. Siete pronti a giocare?
Avete un collega che magari parla poco, ma tamburella di continuo con le dita sul tavolo? Forse potreste chiedergli cos’è che lo rende nervoso. O ancora, avete notato che la vostra amica del cuore da un po’ di tempo gioca spesso con i capelli parlando con voi? Be’, dovreste chiedervi se anche i vostri sentimenti per lei sono andati oltre l’amicizia.
Quelli che hai letto sono tutti esempi di quante cose si possono dire senza proferire verbo: ma quanto è straordinario il mondo della comunicazione non verbale? Pensa solo a quante sfumature, a quanti strati di messaggi inesplorati esistono, sotto il fiume di parole che diciamo ogni giorno.
In conclusione
…e non abbiam bisogno di parole, per spiegare quello che è nascosto in fondo al nostro cuore…
Ron lo ha detto in questa piccola strofa: a volte le parole non servono, il resto del nostro corpo dice già tutto il necessario. Basta solo saperlo ascoltare. In questo articolo abbiamo cercato di esplorare tutto quello che c’è oltre le parole, e speriamo di averti incuriosito almeno un po’. La comunicazione non verbale è un mondo davvero ampio, e in buona parte sconosciuto a chi non si occupa di questo per lavoro o per passione. Coinvolge sfere intime, spesso in maniera anche involontaria. Usa e leggi il comportamento non verbale per arricchire le tue relazioni con gli altri, impara a carpire i dettagli e fanne sempre buon uso: chi hai davanti lo apprezzerà.
Per imparare ti consigliamo di leggere testi come La comunicazione non verbale di Marino Bonaiuto e Fridanna Maricchiolo o un Manuale di comunicazione non verbale.
Se hai qualche esperienza particolare legata alla comunicazione non verbale, o hai semplicemente voglia di dirci la tua, scrivi un commento. Saremo felici di leggerti!












