Vogliamo fare un gioco con te. Tranquillo! Non sbucherà fuori un inquietante pupazzo in triciclo che ti obbligherà a sadiche prove di coraggio. Quello che ti proponiamo è un gioco che, più che un vero e proprio gioco, è uno strumento introspettivo. Uno strumento che ti guiderà in un percorso sia personale che lavorativo. Come? Cambiando prospettiva attraverso delle carte molto particolari. Bando alle ciance e vediamo le regole delle carte Points of You.
Coaching games: cos’è?

All’inizio i leader e i team aziendali mi dicevano: “Cosa? Hai portato i tarocchi?” Ma dopo aver capito di cosa si trattava, hanno deciso di utilizzare gli strumenti e ora mi chiedono continuamente: li hai portati?
O ancora:
Attraverso Points of You ho sperimentato il potere del coaching come mai prima d’ora.
Questo sono solo alcune delle opinioni di persone che hanno sperimentato il metodo Points of You in ambito lavorativo e hanno scoperto, insieme ai loro collaboratori o dipendenti, un modo nuovo di creare, progettare, vedere le cose attraverso appunto un nuovo punto di vista.
Il Coaching Game infatti ha proprio questo scopo: farci uscire dagli schemi pensando in modo laterale, in maniera differente, farci mettere nero su bianco problemi e soluzioni. Come? Attraverso uno strumento tanto semplice quanto creativo: carte POY studiate per farti compiere determinate scelte: le tue. E il bello è che queste carte non hanno solo lo scopo di farti cambiare prospettiva in ambito lavorativo, ma anche in quello personale e famigliare:
Points of You mi ha aiutato a capire e a perdonarmi. Si tratta di guidare i miei passi successivi verso l’inaspettato. Adesso capisco che Points of You non è uno strumento, ma un modo di vivere.
Il pensiero visivo di Points of You aiuta i miei figli a gestire le proprie emozioni ed è anche un modo divertente per rafforzare la nostra comunicazione reciproca.
Carte magiche? Assolutamente no. Vediamo il metodo che sta dietro questo strumento.
Metodo Points of You: di cosa si tratta?
La filosofia dietro Points of You è semplice: tutto può essere visto sotto un’altra luce. Oltre alle carte fisiche, il metodo points of you si sviluppa su quattro punti cardine. Punti semplici per iniziare a capire lo strumento, esercizi che possono essere svolti quotidianamente e possono aiutarti a cambiare davvero prospettiva. Iniziamo? E andiamo!
- Prenditi una pausa. Concentrati su te stesso e la tua interiorità. Non lasciarti distrarre da quello che ti circonda: stacca la spina mentale e concediti un attimo per te.
- Espandi la tua mente. Prendi in considerazione ogni possibilità: nulla è impossibile se riuscirai ad uscire dalla tua zona di comfort e se proverai nuove esperienze.
- Concentrati sulle tue intuizioni: sono sicuramente utili per intraprendere un nuovo percorso.
- Passa all’azione: hai analizzato il problema, trovato una soluzione creativa. Ora agisci.
Ovviamente si tratta di un percorso che richiede tempo, attenzione verso noi stessi e le nostre emozioni. Ma scopriamo, in dettaglio, cosa succede quando aggiungiamo lo strumento carte POY.
Come funzionano le carte Points of You?

65 fotografie. Un coaching book per porti le domande giuste. Uno schema da compilare che riprende i quattro punti visti sopra. Un blocco di appunti per pianificare. Il tutto avvolto in una custodia in tela riciclata molto carina. Perché anche l’occhio vuole la sua parte. Come funziona questo strumento? Points of You ci spiega che:
La combinazione di immagini e parole innesca l’intuizione dell’emisfero destro con la logica dell’emisfero sinistro. Si avvia così un processo di esplorazione, di cambio prospettiva e di creazione di nuove connessioni significative.
Hai comprato le carte sotto un irrefrenabile impulso al cambiamento? Vediamo allora come utilizzarle:
- Scegli il problema su cui vuoi focalizzarti e scrivilo così da concentrarti solo su quello.
- Mescola le carte: quali definiscono il tuo problema? Lo hai appena scritto… ricorda su cosa ti stai focalizzando.
- Adesso volta le carte a faccia in su: quale legame c’è tra la carta che hai scelto, la tua vita quotidiana e il tuo problema?
- Altre domande ti torneranno utili per raggiungere lo scopo. Cosa non capisco di questo problema? Come posso affrontarlo? Come mi fa sentire?
- Ordina i tuoi pensieri e cerca un dialogo con te stesso: è iniziato il tuo percorso interiore.
- Sul lato destro di ogni carta c’è un numero: è la pagina da aprire del tuo Coaching Book. Leggi ogni riflessione, ogni aforisma, elabora quello che stai leggendo.
- Prendi il Coaching Ticket in dotazione e annota i tuoi pensieri, i tuoi sogni, le tue intuizioni.
E ora? È proprio mentre trasponi i tuoi pensieri su carta che da astratti diventano reali. E così anche le soluzioni. Grazie a questo processo di associazioni – tra immagini, parole, domande e riflessioni – potrai ampliare giorno dopo giorno i tuoi orizzonti.
Conclusioni: non solo carte Points of You per ampliare la tua mente

La prossima volta che inizia a piovere… stenditi sulla pancia, affonda il tuo mento nell’erba, e guarda come cade la pioggia dal punto di vista della rana… La visione di centinaia di fili d’erba che si inchinano e si rialzano come tasti di un pianoforte mi colpisce come uno degli spettacoli più belli del mondo.
(Malcolm Margolin)
Cambiare punto di vista è un processo fondamentale, non solo per capire l’altro ed entrare in empatia con lui evitando così grandi litigi e conflitti. Serve anche a noi stessi per vivere in modo decisamente più consapevole e libero. Anziché rimanere ingabbiati in un processo mentale che ci limita, cerchiamo di ampliare i nostri orizzonti con qualsiasi mezzo. Le carte POY possono essere uno strumento utile. Certo, ma non è certo l’unico. Ci sono – infatti – molte letture che puoi fare a riguardo. Ad esempio:
- Mindset. Cambiare forma mentis per raggiungere il successo di Carol Dweck, docente di psicologia presso la Stanford University, Franco Angeli Editore. Si tratta di un libro che ti aiuterà a mantenere la mente elastica e aperta al cambiamento, facendoti riflettere su quanto possano essere dannosi alcuni nostri ripetitivi e limitanti processi mentali.
- Atomic habits. Piccole abitudini per grandi cambiamenti, James Clear, De Agostini Editore. Secondo l’autore americano, noi siamo il frutto delle nostre consuetudini, ed è quindi partendo dal cambiamento di piccole ma significative abitudini che possiamo cambiare in meglio.
- Imparare l’ottimismo. Come cambiare la vita cambiando il pensiero di Martin E. P. Seligman, Giunti Editore. Perché un pizzico di ottimismo in più può davvero aiutarci ad avere una prospettiva migliore. E di conseguenza, una vita più serena.
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