Origini del coaching: storia e benefici

Oggi più che mai sentiamo parlare di coaching. Ma cosa significa coaching di preciso e qual è il ruolo del coach? Proprio come un allenatore sportivo, il coach ti accompagna in un percorso di crescita personale, motivandoti a tirare fuori il meglio di te. Ti sei mai chiesto quali sono le origini del coaching? La storia del coaching è molto interessante e non a caso abbiamo tirato in ballo l’allenatore sportivo. Se prima gli strumenti del coaching erano semplicemente un fischietto e un cronometro, ora si parla di risorse interiori da concretizzare. Allora tuffiamoci come un atleta olimpionico ben allenato nel passato e scopriamo insieme le origini del coaching e i suoi benefici.


Origini del coaching, grazie Socrate

origini del coaching


Cosa c’entra Socrate con la storia del coaching? Socrate c’entra sempre. Con tutto. Perché tutto è nato da lì, dall’Antica Grecia. In pratica noi abbiamo solo riadattato e plasmato alcuni concetti sulle nostre esigenze moderne che però, tutto sommato, non erano poi così distanti da quelle dei nostri predecessori in toga.


Comunque dicevamo… le origini del coaching le possiamo far risalire al famoso metodo socratico che, se sei fresco di studi classici, ricorderai come maieutica. Il metodo consiste nel tirare fuori la conoscenza dai propri allievi. Proprio per questo il filosofo si paragonava ad una levatrice. Nello specifico, Platone (Socrate non ha lasciato nulla di scritto) nel suo Teeteto riporta il dialogo socratico con queste parole:


Ora, la mia arte di ostetrico, in tutto il rimanente rassomiglia a quella delle levatrici, ma ne differisce in questo, che opera su gli uomini e non su le donne, e provvede alle anime partorienti e non ai corpi. E la più grande capacità sua è ch’io riesco, per essa, a discernere sicuramente se fantasma e menzogna partorisce l’anima del giovane, oppure se cosa vitale e reale.


Un coach fa lo stesso. Certo cambiano gli obiettivi, ma gli strumenti del coaching moderno e gli strumenti del metodo socratico sono molto simili. Il dialogo e le parole si pongono al centro insieme alla persona. Ma approfondiamo di più il concetto di “strumento”.


Strumenti del coaching, tra ieri e oggi


Nella storia del coaching, il percorso che deve intraprendere l’allievo socratico e quello che intraprendiamo noi oggi, ha la stessa base di partenza: il dialogo con il maestro o il coach. Ora dobbiamo mettere da parte Socrate e iniziare con un approccio più attuale. Perché se le origini del coaching partono da un sapere antico, gli obiettivi del coaching moderno sono altri.
Socrate – infatti – cercava di far raggiungere un certo tipo di conoscenza ai propri allievi, in un percorso guidato da domande e risposte. Cosa significa coaching oggi? Raggiungere un obiettivo specifico tramite delle sessioni personalizzate. Dunque grazie, Socrate, adesso tocca agli strumenti del coaching moderno.


Storia del coaching, gli anni ‘80


Si tratta di un balzo temporale notevole che ci porta dritti dritti in un campo da tennis. Quello dell’allenatore Tim Gallwey. È a lui, infatti, che solitamente vengono ricondotte le origini del coaching. La sua esperienza di allenatore lo portò a fare delle considerazioni al di là del campo da tennis e dello sport. Considerazioni che vedevano il dialogo interiore come una risorsa da applicare a tutti i campi della vita. Anche per noi che stiamo dietro un computer. Il pensiero di Gallwey lo possiamo riassumere in una sua frase:


L’avversario che ciascuno ha nella sua testa è più forte di quello che sta dal lato opposto della rete.

In pratica, tra gli strumenti del coaching, c’è l’acquisizione di una consapevolezza interiore che porta a migliorare la propria mentalità tendenzialmente distruttiva e piena di “e se”. E se sbaglio? E se fallisco?


Cosa significa coaching?


Il compito del coach è quello di capire l’obiettivo di ognuno di noi e aiutarci a raggiungerlo. Senza, però, interferire o suggerirci le risposte. Attenzione. Questa figura non è da confondere con quella dello psicologo.

Letture sulla storia del coaching e sulle origini del coaching


Se ti interessano le origini del coaching, oltre a leggere il nostro articolo, ti consigliamo di leggere anche qualcuno di questi libri. Attraverso la storia capirai davvero cosa significa coaching.

Tiriamo le somme: le origini del coaching e i suoi benefici


Abbiamo ripercorso insieme le origini del coaching capendo un po’ di più su questa professione. I benefici che porta un percorso di questo tipo sono molti tra cui:

Cosa significa coaching… conclusioni


Quindi cosa significa coaching? Riassumendo all’osso significa miglioramento. Le stesse origini del coaching, la storia del coaching, ci insegnano quanto sia importante tirare fuori il meglio di noi in ogni contesto. Tra gli strumenti del coaching, infatti, il più importante è la capacità di instaurare un buon dialogo tra noi e il coach per capire davvero chi siamo, quali sono i nostri sogni e come raggiungerli.
Se vuoi intraprendere questo tipo di percorso non aspettare:


Non aspettare che le condizioni siano perfette per iniziare. L’inizio rende le condizioni perfette.

Napoleon Hill, scrittore e stagista statunitense


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